mercoledì 31 ottobre 2007
9. Aspetti hw
Due parametri sono utili per definire le caratteristiche di una rete, anche se non esiste una tassonomia universalmente accettata:
9.1 tecnologia trasmissiva;
9.2 scala dimensionale.
9.1.1 Ci sono due tipologie per quanto riguarda la tecnologia trasmissiva:
9.1.1.1 reti broadcast;
9.1.1.2 reti punto a punto.
9.1.1.1.1 Le reti broadcast sono dotate di un unico "canale" di comunicazione che è condiviso da tutti gli elaboratori. Brevi messaggi (spesso chiamati pacchetti) inviati da un elaboratore sono ricevuti da tutti gli altri elaboratori. Un indirizzo all'interno del pacchetto specifica il destinatario.
9.1.1.1.2 Quando un elaboratore riceve un pacchetto, esamina l'indirizzo di destinazione; se questo coincide col proprio indirizzo il pacchetto viene elaborato, altrimenti viene ignorato.
9.1.1.1.3 Le reti broadcast, in genere, consentono anche di inviare un pacchetto a tutti gli altri elaboratori, usando un opportuno indirizzo (broadcasting). In tal caso tutti prendono in considerazione il pacchetto.
9.1.1.1.4 Un' altra possibilità è inviare il pacchetto ad un sottoinsieme degli elaboratori (multicasting). In tal caso solo gli elaboratori di tale sottoinsieme lo prendono in considerazione, gli altri lo ignorano. In questo caso, un bit dell'indirizzo indica che si tratta di una trasmissione in multicasting. I rimanenti (n-1) bit dell' indirizzo rappresentano l'indirizzo del gruppo destinatario.
9.1.1.2.1 Le reti punto a punto consistono invece di un insieme di connessioni fra coppie di elaboratori
9.1.1.2.2 Per arrivare dalla sorgente alla destinazione, un pacchetto può dover attraversare uno o più elaboratori intermedi. Spesso esistono più cammini alternativi, per cui gli algoritmi di instradamento (routing) hanno un ruolo molto importante
9.1.2 In generale (ma con molte eccezioni):
9.1.2.1 le reti geograficamente localizzate tendono ad essere broadcast;
9.1.2.2 le reti geograficamente molto estese tendono ad essere punto a punto.
9.1.2.3Alcune eccezioni:
9.1.2.3.1 rete geografica realizzata via satellite (e quindi broadcast);
9.1.2.3.2 rete locale basata su ATM (e quindi punto a punto).
9.2.1 Un criterio alternativo di classificazione è la scala dimensionale delle reti. In questo contesto si distingue fra reti locali, reti metropolitane e reti geografiche
9.2.2 La distanza è un fattore molto importante, poiché a differenti scale dimensionali si usano differenti tecniche
Due parametri sono utili per definire le caratteristiche di una rete, anche se non esiste una tassonomia universalmente accettata:
9.1 tecnologia trasmissiva;
9.2 scala dimensionale.
9.1.1 Ci sono due tipologie per quanto riguarda la tecnologia trasmissiva:
9.1.1.1 reti broadcast;
9.1.1.2 reti punto a punto.
9.1.1.1.1 Le reti broadcast sono dotate di un unico "canale" di comunicazione che è condiviso da tutti gli elaboratori. Brevi messaggi (spesso chiamati pacchetti) inviati da un elaboratore sono ricevuti da tutti gli altri elaboratori. Un indirizzo all'interno del pacchetto specifica il destinatario.
9.1.1.1.2 Quando un elaboratore riceve un pacchetto, esamina l'indirizzo di destinazione; se questo coincide col proprio indirizzo il pacchetto viene elaborato, altrimenti viene ignorato.
9.1.1.1.3 Le reti broadcast, in genere, consentono anche di inviare un pacchetto a tutti gli altri elaboratori, usando un opportuno indirizzo (broadcasting). In tal caso tutti prendono in considerazione il pacchetto.
9.1.1.1.4 Un' altra possibilità è inviare il pacchetto ad un sottoinsieme degli elaboratori (multicasting). In tal caso solo gli elaboratori di tale sottoinsieme lo prendono in considerazione, gli altri lo ignorano. In questo caso, un bit dell'indirizzo indica che si tratta di una trasmissione in multicasting. I rimanenti (n-1) bit dell' indirizzo rappresentano l'indirizzo del gruppo destinatario.
9.1.1.2.1 Le reti punto a punto consistono invece di un insieme di connessioni fra coppie di elaboratori
9.1.1.2.2 Per arrivare dalla sorgente alla destinazione, un pacchetto può dover attraversare uno o più elaboratori intermedi. Spesso esistono più cammini alternativi, per cui gli algoritmi di instradamento (routing) hanno un ruolo molto importante
9.1.2 In generale (ma con molte eccezioni):
9.1.2.1 le reti geograficamente localizzate tendono ad essere broadcast;
9.1.2.2 le reti geograficamente molto estese tendono ad essere punto a punto.
9.1.2.3Alcune eccezioni:
9.1.2.3.1 rete geografica realizzata via satellite (e quindi broadcast);
9.1.2.3.2 rete locale basata su ATM (e quindi punto a punto).
9.2.1 Un criterio alternativo di classificazione è la scala dimensionale delle reti. In questo contesto si distingue fra reti locali, reti metropolitane e reti geografiche
9.2.2 La distanza è un fattore molto importante, poiché a differenti scale dimensionali si usano differenti tecniche
lunedì 29 ottobre 2007
8. Principali architetture di Firewall
8.1 Dual-homed host: calcolatore con almeno due interfacce di rete.
Può agire come un router tra le due reti alle quali sono collegate le interfacce.
Può essere utilizzato:
come firewall(è anche il bastion host) se posto tra la rete privata e internet,
packet filtering o application gateway.
8.2 Screened host;l'elemento principale è uno screening router,
il bastion host svolge funzioni di application gateway
8.2.1 ha una sola interfaccia di rete
8.2.2 solo il bastion host può aprire connessioni con la rete esterna
8.2.3 i sistemi esterni possono connettersi solo con il bastion host
8.1 Dual-homed host: calcolatore con almeno due interfacce di rete.
Può agire come un router tra le due reti alle quali sono collegate le interfacce.
Può essere utilizzato:
come firewall(è anche il bastion host) se posto tra la rete privata e internet,
packet filtering o application gateway.
8.2 Screened host;l'elemento principale è uno screening router,
il bastion host svolge funzioni di application gateway
8.2.1 ha una sola interfaccia di rete
8.2.2 solo il bastion host può aprire connessioni con la rete esterna
8.2.3 i sistemi esterni possono connettersi solo con il bastion host
domenica 28 ottobre 2007
7. Un firewall tipico è composto da uno o più dei seguenti componenti:
7.1 Packet-Filtering router : filtra il trafficoo dei pacchetti mediante screening router.
7.1.1.scherma i pacchetti a seconda del tipo di protocollo, a seconda dell'indirizzo sorgente e destinazione e/o a seconda di certi campi di controllo presenti sui pacchetti
7.1.2 non interviene a livello dell'applicazione e mancano meccanismi di avvisi di attacchi
7.2 Gateway a livello di applicazione (o proxy server) : filtra le richieste in base alle informazioni fornite ai protocolli applicativi
7.2.1 Mantengono un singolo punto di transito da e verso internet pur fornendo un collegamento apparente con tutti gli host della rete
7.3 Gateway a livello di trasporto
7.1 Packet-Filtering router : filtra il trafficoo dei pacchetti mediante screening router.
7.1.1.scherma i pacchetti a seconda del tipo di protocollo, a seconda dell'indirizzo sorgente e destinazione e/o a seconda di certi campi di controllo presenti sui pacchetti
7.1.2 non interviene a livello dell'applicazione e mancano meccanismi di avvisi di attacchi
7.2 Gateway a livello di applicazione (o proxy server) : filtra le richieste in base alle informazioni fornite ai protocolli applicativi
7.2.1 Mantengono un singolo punto di transito da e verso internet pur fornendo un collegamento apparente con tutti gli host della rete
7.3 Gateway a livello di trasporto
sabato 27 ottobre 2007
6. Teoria della trasmissione
6.1 se un gruppo di informazioni è veicolato tramite lo stack di protocolli TCP/IP, ognuno di questi addiziona alle risorse da trasmettere una lista di codici di controllo.
6.2 Il pacchetto di dati, che raggruppa le informazioni aggiuntive, prende diversi nomi: la discriminante è il grado di stack di protocollo TCP/IP cui fa capo.
6.3 Come segmento si indica l'unità di trasmissione di base del TCP e contiene le informazioniTCP e i dati dei programmi.
6.4 Si intende messaggio ciò che rappresenta l'unità di base della trasmissione nei protocolli non inerenti al collegamento, come per esempio UDP.
Contiene l'ID del protocollo e le informazioni del livello applicazione.
6.5 Il termine datagramma indica l'unità di trasmissione di base dell'IP ed è formato dalle informazioni iniziali di IP e dalle informazioni del livello trasporto.
6.6 Si definisce frame l'unità di trasmissione inerente al livello OSI di interfacciamento di rete.
Si compone di un'intestazione che riguarda l'interfaccia di rete e dalle informazioni del livello del protocollo IP
6.1 se un gruppo di informazioni è veicolato tramite lo stack di protocolli TCP/IP, ognuno di questi addiziona alle risorse da trasmettere una lista di codici di controllo.
6.2 Il pacchetto di dati, che raggruppa le informazioni aggiuntive, prende diversi nomi: la discriminante è il grado di stack di protocollo TCP/IP cui fa capo.
6.3 Come segmento si indica l'unità di trasmissione di base del TCP e contiene le informazioniTCP e i dati dei programmi.
6.4 Si intende messaggio ciò che rappresenta l'unità di base della trasmissione nei protocolli non inerenti al collegamento, come per esempio UDP.
Contiene l'ID del protocollo e le informazioni del livello applicazione.
6.5 Il termine datagramma indica l'unità di trasmissione di base dell'IP ed è formato dalle informazioni iniziali di IP e dalle informazioni del livello trasporto.
6.6 Si definisce frame l'unità di trasmissione inerente al livello OSI di interfacciamento di rete.
Si compone di un'intestazione che riguarda l'interfaccia di rete e dalle informazioni del livello del protocollo IP
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